Storie di idee brillanti


Coca-Cola

La storia della bibita più famosa del mondo inizia nel 1886 con John Pemberton, un farmacista di Atlanta che la inventò cercando un nuovo rimedio per il mal di testa.
Nata come variante del "vino di coca", o Vin Mariani, deve le sue piacevoli bollicine a un signore afflitto dal classico mal di testa post-sbornia e a un cameriere un po’ distratto, che inavvertitamente mescolò lo sciroppo con acqua frizzante.
Pochi ingredienti - zucchero, estratti di foglie di coca e di noce di cola - hanno creato il marchio più conosciuto al mondo.
Poca spesa, molta resa: Asa Candler comprò la formula e i diritti della Coca-Cola per 550 dollari.

Lamette da barba

Per secoli gli uomini furono costretti a radersi utilizzando rasoi e metalli affilati.
A rivoluzionare il modo di farsi la barba fu un giovane commesso viaggiatore americano che, stanco di tagliarsi, inventò nel 1901 un oggetto in cui infilare una lama sottile e che, anche se inclinato, non procurava tagli. Ebbe poi l’idea di regalare ai colleghi il rasoio e vendere loro le lamette. Il primo anno non ebbe un grande successo, ma a partire dal secondo le richieste aumentarono.
Da rappresentante di tappi, il signor Gillette si mise a fabbricare rasoi e lamette.
Poca spesa, molta resa: dopo soli due anni era multimiliardario.

Post-it

Nel 1970 Spencer Silver creò, invece di una colla potente, una sostanza poco appiccicosa che sembrò del tutto inutile.
Intanto il suo collega Fry, che nel tempo libero cantava nel coro della chiesa, aveva un problema: per ritrovare in tempi stretti i canti da eseguire, inseriva nel libro alcuni foglietti come segnalibro i quali però, immancabilmente, cadevano. Un giorno del 1974 si ricordò della colla di Spencer e la spalmò sui foglietti: come per magia rimanevano attaccati, e si potevano togliere senza rovinare le pagine. Erano nati i Post-it.
Poca spesa, molta resa: oggi sono uno dei prodotti per ufficio più diffusi.